Piccoli segnali di luce, si intravede l'uscita dalla crisi??
L'azienda la volta scorsa ci ha mostrato i dati relativi ai primi 4 mesi, e non erano per niente confortanti.
4 mesi in ui si e' fatto il terzo giro di cassa, e i risultati non facevano sperare nulla di buono, anzi ero quasi sicuro che l'azienda richiedesse il 4° giro di cassa.
Sono passati 2 mesi da quell'incontro, informalmente ho avuto la possibilità di incontrare l'A.D., ufficialmente ci incontreremo il prossimo 20 luglio, e ho avuto modo di analizzare il primo e il secondo quarter.
Beh che dire, segnali positivi ci sono, il secondo Q ha avuto un buona performance, i numeri degli off charge sono azzerati a Roma e a Milano sono meno di una decina, molto probabilmente il lavoro fatto in questi mesi sta incominciando a portare risultati.
Ripeto non siamo fuori dal tunnel, per cui dobbiamo restare vigili, soprattutto adesso l'azienda deve fare delle scelte, bisogna individuare le strategie giuste e le persone su cui puntare.
L'ultimo passaggio e' per tutti coloro che fanno parte degli unbilled, BM ed altri che in un anno non hanno subito la cassa, molti hanno lavorato bene, e i risultati si vedono, il numero di Off charge si e' ridotto, ma alcuni di loro, a volte non per loro colpe, non hanno portato risultati.
Su questi colleghi, più volte abbiamo espresso pareri negativi, molti hanno criticato i BM, spesso rimanevano voci di corridoio, senza riscontri oggettivi.
L'azienda ha recepito il messaggio, dopo un anno si sta impegnando a perfezionare i meccanismi di controllo.
Nessuno ha la posizione consolidata, anche lo stesso A.D. in prima persona rischia, per cui se ottiene il meglio dalle sue persone, se ne giovano tutti.
In un commento al mio ultimo POST, c'e' scritto " E SE NON SA CHI SCEGLIERE GLIELO DICIAMO NOI CHI SONO I NULLI....." beh senza strumentalizzare il concetto,ma se qualcuno si sente di evidenziare comportamenti, e/o fatti che in qualche modo hanno fatto perdere occasioni di business, si faccia avanti, e per mantenere l'anonimato puo' mandarmi una mail o telefonarmi, e il sottoscritto puo' riferire.
Ci aggiorniamo presto, appena si ufficializzeranno i dati e le strategie aziendali.
Buon estate a tutti.
Antonio
mercoledì 14 luglio 2010
sabato 19 giugno 2010
Pensieri Mondiali.
Tra una partita e un altra, con il sottofondo delle terribili vuvuzela, mi viene da pensare alla situazione aziendale, ripensando ai dati di bilancio e ai dati sul personale dell'ultimo biennio.
Un anno di presunta crisi, presunta perchè mi viene da pensare che la crisi sia stata quella delle politiche del management e soprattutto di molti BM.
Pensando a voce alta, mi viene da dire:
Gli ultimi 2 anni hanno visto una ristrutturazione interna, un cambio di sede, un cost saving fatto di piccole manovre, che hanno inciso più sul personale tecnico che sui Dirigenti e i vari Manager.
Un azienda che a fine 2008 contava 334 unità, compreso personale a progetto, ed a fine 2009 siamo 283, una perdita di 51 persone, la maggior parte contratti a progetto, il resto impiegati, in pratica personale tecnico allocato nella maggior parte che produceva redditto.
E il management? beh quello e' rimasto tale e quale, 9 dirigenti. Beh chi sta bene quando si muove?? mi viene da pensare.
Se 2 anni fa 334 persone sostenevano tutte le spese compreso il costo dei redditi dei Dirigenti, beh con 50 unità in meno.. la vita si fa dura! Ma mica per loro.
Un costo dei Dirigenti, e di molti Manager, che negli anni e' cresciuto, e in molti casi, di certo non per meriti, che oggi non e' più sostenibile.
Un anno di CIGO, un anno dove e' stato chiesto un sacrificio a noi dipendenti, un anno dove l'azienda e' intervenuta in alcuni casi anche con licenziamenti individuali, tutto per fare cassa, per tenere i conti in piedi.
Beh allora!?!? Speravo che il sacrificio fatto avesse avuto un risultato, e poi guardo i conti del 2010 e i mesi con maggior numero di giorni lavorativi, e con tutta la cassa, abbiamo un profitto risicato, NOCCIOLINE!!
C'e' da dire che in alcuni casi i BM sono stati bravi, il numero di OFF charge e' diminuito, forse ai minimi storici, ma con tutto questo non siamo SALVI.
La verità e' una, la base di lavoratori che producono redditto non ce la fa a sostenere tutte le spese, compreso gli stipendi a 3 cifre dei nostri dirigenti.
Allora che fare??? Beh l'ho detto e lo ripeto bisogna aumentare il numero di personale tecnico, e cercare di fatturare di più.
Ma questa e' una politica a medio e lungo periodo,e nel breve che facciamo??? Altra Cassa? Mah i numeri sono cosi bassi, che manco la cassa risolve il problema.
EH allora? beh qualcosa si può' fare, riduciamo le spese.
E' impensabile che i Dirigenti pensino a una riduzione del loro stipendio, almeno per un anno o due???
E' impensabile che i Dirigenti pensino di rinunciare a tutti i lori benefit, anche per un anno?? Penso che con i loro stipendi si possono permettere di pagarsi l'auto, il telefonino, ed altro???
Mah questa e' Utopia... torno alla realtà, svegliato dalle mitiche vuvuzela, e quindi ci toccherà anche stavolta a noi salvare l'azienda, oppure qualche poltrona!!!!????
Antonio
Un anno di presunta crisi, presunta perchè mi viene da pensare che la crisi sia stata quella delle politiche del management e soprattutto di molti BM.
Pensando a voce alta, mi viene da dire:
Gli ultimi 2 anni hanno visto una ristrutturazione interna, un cambio di sede, un cost saving fatto di piccole manovre, che hanno inciso più sul personale tecnico che sui Dirigenti e i vari Manager.
Un azienda che a fine 2008 contava 334 unità, compreso personale a progetto, ed a fine 2009 siamo 283, una perdita di 51 persone, la maggior parte contratti a progetto, il resto impiegati, in pratica personale tecnico allocato nella maggior parte che produceva redditto.
E il management? beh quello e' rimasto tale e quale, 9 dirigenti. Beh chi sta bene quando si muove?? mi viene da pensare.
Se 2 anni fa 334 persone sostenevano tutte le spese compreso il costo dei redditi dei Dirigenti, beh con 50 unità in meno.. la vita si fa dura! Ma mica per loro.
Un costo dei Dirigenti, e di molti Manager, che negli anni e' cresciuto, e in molti casi, di certo non per meriti, che oggi non e' più sostenibile.
Un anno di CIGO, un anno dove e' stato chiesto un sacrificio a noi dipendenti, un anno dove l'azienda e' intervenuta in alcuni casi anche con licenziamenti individuali, tutto per fare cassa, per tenere i conti in piedi.
Beh allora!?!? Speravo che il sacrificio fatto avesse avuto un risultato, e poi guardo i conti del 2010 e i mesi con maggior numero di giorni lavorativi, e con tutta la cassa, abbiamo un profitto risicato, NOCCIOLINE!!
C'e' da dire che in alcuni casi i BM sono stati bravi, il numero di OFF charge e' diminuito, forse ai minimi storici, ma con tutto questo non siamo SALVI.
La verità e' una, la base di lavoratori che producono redditto non ce la fa a sostenere tutte le spese, compreso gli stipendi a 3 cifre dei nostri dirigenti.
Allora che fare??? Beh l'ho detto e lo ripeto bisogna aumentare il numero di personale tecnico, e cercare di fatturare di più.
Ma questa e' una politica a medio e lungo periodo,e nel breve che facciamo??? Altra Cassa? Mah i numeri sono cosi bassi, che manco la cassa risolve il problema.
EH allora? beh qualcosa si può' fare, riduciamo le spese.
E' impensabile che i Dirigenti pensino a una riduzione del loro stipendio, almeno per un anno o due???
E' impensabile che i Dirigenti pensino di rinunciare a tutti i lori benefit, anche per un anno?? Penso che con i loro stipendi si possono permettere di pagarsi l'auto, il telefonino, ed altro???
Mah questa e' Utopia... torno alla realtà, svegliato dalle mitiche vuvuzela, e quindi ci toccherà anche stavolta a noi salvare l'azienda, oppure qualche poltrona!!!!????
Antonio
mercoledì 19 maggio 2010
Rapporto Biennale sul Personale
RAPPORTO BIENNALE SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE:
CHE COS'E'? A COSA SERVE?
Nei giorni scorsi l'Azienda ha consegnato alla RSU il Rapporto Biennale sulla Situazione del Personale.
Deriva dalla legge 125 del 1991, altresì detta Legge per le Pari Opportunità e le Azioni Positive.
Questa Legge, voluta fortemente dal sindacato e dai movimenti delle donne per cotrastare situazioni di discriminazione o di segregazione professionale in relazione al genere, all'art. 9 impone a tutte le aziende private con oltre 100 dipendenti (e a tutte le pubbliche) di redigere ogni anno una scheda che contenga tutta una serie di informazioni relative al biennio in tema di occupazione: dall'assunzione alla formazione, dalla distribuzione dei lavoratori per livelli alle retribuzioni, dai pensionamenti alla carriera, tutto disaggregato per genere.
Questi dati vanno obbligatoriamente inviati alla Consigliera di Parità (provinciale o regionale) e alle RSU.
Sono dati molto utili ed interessanti, ovvio che fino a due anni fa Devoteam non aveva RSU, quindi questi dati andavano sostanzialmente “persi”, perchè l'ufficio della consigliera di parità attiva controlli solamente in presenza di denunce o segnalazioni specifiche.
Sono invece informazioni che sicuramente rappresentano fotografie importanti ed interessanti delle Aziende.
Quest'anno per la prima volta la RSU ne ha avuto copia, che sarà oggetto di valutazione e di osservazioni anche in vista delle prospettive aziendali.
La RSU Milano
Serena Bontempelli - UILM
CHE COS'E'? A COSA SERVE?
Nei giorni scorsi l'Azienda ha consegnato alla RSU il Rapporto Biennale sulla Situazione del Personale.
Deriva dalla legge 125 del 1991, altresì detta Legge per le Pari Opportunità e le Azioni Positive.
Questa Legge, voluta fortemente dal sindacato e dai movimenti delle donne per cotrastare situazioni di discriminazione o di segregazione professionale in relazione al genere, all'art. 9 impone a tutte le aziende private con oltre 100 dipendenti (e a tutte le pubbliche) di redigere ogni anno una scheda che contenga tutta una serie di informazioni relative al biennio in tema di occupazione: dall'assunzione alla formazione, dalla distribuzione dei lavoratori per livelli alle retribuzioni, dai pensionamenti alla carriera, tutto disaggregato per genere.
Questi dati vanno obbligatoriamente inviati alla Consigliera di Parità (provinciale o regionale) e alle RSU.
Sono dati molto utili ed interessanti, ovvio che fino a due anni fa Devoteam non aveva RSU, quindi questi dati andavano sostanzialmente “persi”, perchè l'ufficio della consigliera di parità attiva controlli solamente in presenza di denunce o segnalazioni specifiche.
Sono invece informazioni che sicuramente rappresentano fotografie importanti ed interessanti delle Aziende.
Quest'anno per la prima volta la RSU ne ha avuto copia, che sarà oggetto di valutazione e di osservazioni anche in vista delle prospettive aziendali.
La RSU Milano
Serena Bontempelli - UILM
mercoledì 12 maggio 2010
Comunicato sindacale a tutti i lavoratori e le lavoratrici DEVOTEAM AUSYSTEMS sede di Trezzano sul Naviglio
Si è svolto in data 11 maggio il previsto incontro con la Direzione ed il Management di D.A. In relazione alla conclusione ed all'andamento del terzo “giro” di CIGO concluso il 30/04/2010.
Sostanzialmente la situazione della CIGO è andata migliorando nel corso degli ultimi mesi, ma il numero delle persone non allocate presso cliente, ad oggi, ammonta ancora a 7 unità tecniche, alle quali si aggiungono 4 persone di staff.
Alcune persone non allocate sono state comunque richiamate in azienda e destinate ad attività di prevendita o ad affiancamenti finalizzati alla riallocazione.
Durante la riunione l'AD e il responsabile finanziario hanno illustrato il bilancio del 2009, facendo rilevare come il risultato finale per gli azionisti, pur negativo, sia stato sicuramente contenuto grazie anche all'utilizzo della CIGO.
La RSU e il Sindacato hanno voluto ribadire come l'azienda abbia sostanzialmente retto alla gravissima crisi globale per merito del sacrificio dei lavoratori e della capacità dimostrata di “governare” il sistema in un periodo molto critico attraverso gli accordi sindacali.
Gli azionisti quindi hanno dato garanzia all'Italia che per i prossimi 6 mesi non vi sarà ricorso ad ammortizzatori sociali traumatici, ed inoltre hanno provveduto ad un aumento di capitale per rafforzare la liquidità della Società, metterla in condizione di non dover ricorrere al credito da parte delle banche e poter partecipare a bandi riferiti a finanziamenti pubblici.
Abbiamo rilevato come questo sia un segnale positivo, che però non ci tranquillizza rispetto agli scenari futuri: la situazione dei primi quattro mesi del 2010 non è, infatti, ottimale, anche se presenta un trend positivo rispetto all'anno passato.
L'Azienda, infatti, ci ha prospettato la volontà di far partire da subito un ulteriore periodo di CIGO, magari gestito in maniera più flessibile.
La RSU e il Sindacato hanno espresso la loro contrarietà ad un’operazione del genere, perché in presenza di un segnale di miglioramento dei conti è importante che si possa dare ai lavoratori un periodo di certezza rispetto al salario.
L'Azienda ha convenuto su questo punto, rimandando ad un monitoraggio continuo e congiunto la decisione rispetto alla gestione degli ammortizzatori.
In data 12 maggio si è svolta l'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici, a cui la RSU ha illustrato i contenuti della riunione e risposto alle domande.
Dobbiamo rilevare che permangono criticità sulla relazione tra molti BM e i lavoratori, che lamentano rapporti scarsi e scadenti con i propri responsabili: non è la prima volta che l'assemblea fa emergere questo problema che dovrà essere affrontato dal Management nell'ottica di un miglioramento della comunicazione.
Sono anche emerse perplessità sull'uso dell’e-learning, strumento che probabilmente necessita di una messa a punto metodologica e di un referente interno per la gestione dei corsi.
Permangono nei lavoratori, giusti e gravi preoccupazioni sulle prospettive dell'occupazione e dell'Azienda, per i quali si invitano le RSU a tenere strettamente monitorato l'andamento e costantemente informati i colleghi.
Sostanzialmente la situazione della CIGO è andata migliorando nel corso degli ultimi mesi, ma il numero delle persone non allocate presso cliente, ad oggi, ammonta ancora a 7 unità tecniche, alle quali si aggiungono 4 persone di staff.
Alcune persone non allocate sono state comunque richiamate in azienda e destinate ad attività di prevendita o ad affiancamenti finalizzati alla riallocazione.
Durante la riunione l'AD e il responsabile finanziario hanno illustrato il bilancio del 2009, facendo rilevare come il risultato finale per gli azionisti, pur negativo, sia stato sicuramente contenuto grazie anche all'utilizzo della CIGO.
La RSU e il Sindacato hanno voluto ribadire come l'azienda abbia sostanzialmente retto alla gravissima crisi globale per merito del sacrificio dei lavoratori e della capacità dimostrata di “governare” il sistema in un periodo molto critico attraverso gli accordi sindacali.
Gli azionisti quindi hanno dato garanzia all'Italia che per i prossimi 6 mesi non vi sarà ricorso ad ammortizzatori sociali traumatici, ed inoltre hanno provveduto ad un aumento di capitale per rafforzare la liquidità della Società, metterla in condizione di non dover ricorrere al credito da parte delle banche e poter partecipare a bandi riferiti a finanziamenti pubblici.
Abbiamo rilevato come questo sia un segnale positivo, che però non ci tranquillizza rispetto agli scenari futuri: la situazione dei primi quattro mesi del 2010 non è, infatti, ottimale, anche se presenta un trend positivo rispetto all'anno passato.
L'Azienda, infatti, ci ha prospettato la volontà di far partire da subito un ulteriore periodo di CIGO, magari gestito in maniera più flessibile.
La RSU e il Sindacato hanno espresso la loro contrarietà ad un’operazione del genere, perché in presenza di un segnale di miglioramento dei conti è importante che si possa dare ai lavoratori un periodo di certezza rispetto al salario.
L'Azienda ha convenuto su questo punto, rimandando ad un monitoraggio continuo e congiunto la decisione rispetto alla gestione degli ammortizzatori.
In data 12 maggio si è svolta l'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici, a cui la RSU ha illustrato i contenuti della riunione e risposto alle domande.
Dobbiamo rilevare che permangono criticità sulla relazione tra molti BM e i lavoratori, che lamentano rapporti scarsi e scadenti con i propri responsabili: non è la prima volta che l'assemblea fa emergere questo problema che dovrà essere affrontato dal Management nell'ottica di un miglioramento della comunicazione.
Sono anche emerse perplessità sull'uso dell’e-learning, strumento che probabilmente necessita di una messa a punto metodologica e di un referente interno per la gestione dei corsi.
Permangono nei lavoratori, giusti e gravi preoccupazioni sulle prospettive dell'occupazione e dell'Azienda, per i quali si invitano le RSU a tenere strettamente monitorato l'andamento e costantemente informati i colleghi.
La RSU Milano
Serena Bontembelli UILM
sabato 8 maggio 2010
Convocazione Assemblea
Il giorno 12 maggio ore 9, si terrà l'assemblea sindacale nella sede di Trezzano Sul Naviglio.
Invitiamo tutti i colleghi a partecipare.
Invitiamo tutti i colleghi a partecipare.
lunedì 3 maggio 2010
Comunicazione Personale
Come potete leggere dai commenti al Post precedente, ho generato un certo disappunto su quanto scritto da me, in particolare per aver etichettato come stupida una domanda.
Beh, per questo sicuramente chiedo scusa, ma di sicuro sono state parole dettate anche da un po' di delusione e da un certo attacco personale.
Personalmente, ho la coscienza pulita, non mi sento ne' colui che vuole farsi bello al cospetto dell'A.D, ne' colui che pensa di avere dei vantaggi; so di certo che in quello che ho fatto in questi mesi, l'ho fatto pensando al bene di tutti e quindi anche dell'azienda, visto che come dite, l'azienda siamo noi.
Dire, io ci metto la faccia, intendevo che eventuali critiche non me le aspetto su un BLOG in forma anonima, ma che qualcuno non contento o quantomeno critico sul mio operato, puo' chiamarmi o quanto meno scrivermi.
Capisco che l'anonimato sia giusto nei confronti del management ma non lo capisco nei miei confronti e della RSU.
Il mio operato, finora, credo sia giudicato sui fatti; pochi sanno il sangue amaro che ogni volta ho dovuto digerire firmando gli accordi della CIGO, soprattutto il primo.
In ogni accordo ho sempre avuto un atteggiamento critico e non mi sono mai risparmiato nel dire alla controparte quello che pensavo, e ad ogni strappo, comunque corrispondeva un atteggiamento costruttivo per poter raggiungere il miglior accordo possibile, tenendo presente le esigenze di tutti. Io stesso ho subito la cassa e anche mia moglie, nonché collega, l'ha subita, e di certo il mio essere RSU non ha portato ad avere dei vantaggi, anzi i fatti dicono che in un colpo solo nella mia famiglia in 2 eravamo contemporaneamente in cassa.
Concludo sull'uso del BLOG, che di certo, cerco di portare avanti, cercando di informare il piu' possibile, e ripeto non tutto di quello che mi viene riferito dall'azienda posso riportare, il Blog e' giusto che sia un canale di informazione, ma mi sarebbe piaciuto che fosse visto come lo strumento per discutere, proporre e non solo criticare l'azienda.
Nell'assemblea prossima, avremo modo di parlare delle intenzioni della società, di discutere di tutto, e se qualcuno lo ritiene, visto che rappresento tutti i dipendenti, si puo' discutere del mio mandato.
Grazie a tutti.
Antonio
Beh, per questo sicuramente chiedo scusa, ma di sicuro sono state parole dettate anche da un po' di delusione e da un certo attacco personale.
Personalmente, ho la coscienza pulita, non mi sento ne' colui che vuole farsi bello al cospetto dell'A.D, ne' colui che pensa di avere dei vantaggi; so di certo che in quello che ho fatto in questi mesi, l'ho fatto pensando al bene di tutti e quindi anche dell'azienda, visto che come dite, l'azienda siamo noi.
Dire, io ci metto la faccia, intendevo che eventuali critiche non me le aspetto su un BLOG in forma anonima, ma che qualcuno non contento o quantomeno critico sul mio operato, puo' chiamarmi o quanto meno scrivermi.
Capisco che l'anonimato sia giusto nei confronti del management ma non lo capisco nei miei confronti e della RSU.
Il mio operato, finora, credo sia giudicato sui fatti; pochi sanno il sangue amaro che ogni volta ho dovuto digerire firmando gli accordi della CIGO, soprattutto il primo.
In ogni accordo ho sempre avuto un atteggiamento critico e non mi sono mai risparmiato nel dire alla controparte quello che pensavo, e ad ogni strappo, comunque corrispondeva un atteggiamento costruttivo per poter raggiungere il miglior accordo possibile, tenendo presente le esigenze di tutti. Io stesso ho subito la cassa e anche mia moglie, nonché collega, l'ha subita, e di certo il mio essere RSU non ha portato ad avere dei vantaggi, anzi i fatti dicono che in un colpo solo nella mia famiglia in 2 eravamo contemporaneamente in cassa.
Concludo sull'uso del BLOG, che di certo, cerco di portare avanti, cercando di informare il piu' possibile, e ripeto non tutto di quello che mi viene riferito dall'azienda posso riportare, il Blog e' giusto che sia un canale di informazione, ma mi sarebbe piaciuto che fosse visto come lo strumento per discutere, proporre e non solo criticare l'azienda.
Nell'assemblea prossima, avremo modo di parlare delle intenzioni della società, di discutere di tutto, e se qualcuno lo ritiene, visto che rappresento tutti i dipendenti, si puo' discutere del mio mandato.
Grazie a tutti.
Antonio
mercoledì 28 aprile 2010
E anche questo giro e' terminato...
Siamo arrivati alla fine di questo 3° giro di cassa, colgo l’occasione per riassumere un po’ i dati e la storia di questa tornata.
Quando fu chiesta l’apertura di un nuovo giro di cigo, il personale tecnico OFF Charge era di 15 unità, mentre dal 1 febbraio, data di inizio ad oggi, si e’ avuto un miglioramento, dovuto maggiormente ad inserimenti in nuove o vecchie commesse, e 1 un collega ha dato le dimissioni a inizio cassa.
La prima settimana i colleghi in cassa erano 18 di cui 3 personale non tecnico, ad oggi con il dato aggiornato alla 12 settimana i colleghi in cassa sono 10, di cui sempre 3 personale non tecnico.
Una prima analisi ci porta a pensare che la situazione sia in miglioramento, che avere 7 persone off charge per una società come la nostra e’ fisiologico, l’11 dopo la riunione tra RSU e Azienda, avremo un quadro più chiaro sulle intenzioni dell'azienda.
C’e’ da dire, che in questo periodo la comunicazione tra azienda e rsu non e’ mancata, piu’ volte io stesso ho avuto modo di parlare con Cardinale, il quale mi ha informato di opportunità che si stanno concretizzando.
Dal blog di Roma e in alcuni commenti sul nostro, si legge di un certo fermento, di preoccupazione, molte sono le domande e le richieste, il mio parere in merito e’ di cautela, l’azienda ha certamente migliorato la situazione degli OFF Charge, ma ancora molto c’e’ da fare, in particolare mi sento di chiedere fortemente una rivalutazione di quei profili che difficilmente possono essere allocati.
L'appuntamento e' all'assemblea sindacale che sarà fatta dopo l'11 maggio.
Grazie a tutti.
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